STORIA DELLA CULTURA E DEI VALORI

Crediti: 
12
Settore scientifico disciplinare: 
STORIA DELLA FILOSOFIA (M-FIL/06)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

1. Conoscenza dei problemi fondamentali affrontati dalla fenomenologia. Conoscenza del lessico fenomenologico al fine di favorire la comprensione dello sviluppo storico dei concetti. Comprensione degli aspetti maggiormente significativi dell'accezione fenomenologica di «coscienza di sé».
2. Conoscenza delle problematiche trattate e dei principali metodi utilizzati per svilupparle. Capacità di comprendere le tesi fondamentali della fenomenologia e di contestualizzarle all’interno del dibattito filosofico dell'epoca.
3. Capacità di produrre elaborati coerenti utilizzando in maniera appropriata il lessico filosofico.
4-5. Capacità di cogliere e costruire connessioni tra le diverse posizioni prese in considerazione, anche in chiave interdisciplinare. Capacità di argomentare e difendere le tesi sostenute.

Prerequisiti

Nessuno

Contenuti dell'insegnamento

La fenomenologia e il problema della «coscienza di sé»

Il corso è articolato in due parti:
1. La parte introduttiva si propone di offrire una presentazione generale dei problemi fondamentali della fenomenologia con particolare riguardo sia per gli aspetti teorici e metodologici maggiormente significativi sia per l’inquadramento dei medesimi all’interno del dibattito filosofico-scientifico del tempo.
2. La parte monografica è dedicata al problema della «coscienza di sé» alla luce della centralità che la fenomenologia attribuisce all’io inteso come polo dinamico di correlazione intenzionale. Secondo le analisi fenomenologiche la coscienza di sé non è qualcosa che occorre nel momento in cui l’io riflette sulle proprie esperienze o nel momento in cui si riconosce la propria immagine allo specchio bensì una caratteristica imprescindibile di ogni nostra esperienza. Al fine di comprendere le principali tendenze del contemporaneo dibattito, verranno presentate le soluzioni maggiormente significative proposte dagli esponenti del movimento fenomenologico.

Bibliografia

Parte introduttiva: I problemi fondamentali della fenomenologia

– V. Costa, Il movimento fenomenologico, La Scuola, Brescia 2014.

Parte monografica: La fenomenologia e il problema della coscienza di sé

– E. Husserl, Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica, Libro Secondo. Ricerche fenomenologiche sopra la costituzione, Einaudi, Torino 2002, pp. 95-173: Sezione Seconda. La costituzione della natura animale (§§ 19-47);

- M. Scheler, Gli idoli della conoscenza di sé, in M. Scheler, Il valore della vita emotiva, Guerini e Associati, Milano 1999, pp. 47-154;

– J. P. Sartre, La trascendenza dell’ego, Marinotti, Milano 2011.

Testi integrativi (facoltativi)

G. Piana, I problemi della fenomenologia, lulu.com 2013, (prima edizione: Mondadori, Milano 1966; seconda edizione rivista da V. Costa (2000).

A. Cimino - V. Costa, (a cura di), Storia della fenomenologia, Carocci, Roma 2012.

D. Zahavi, Subjectivity and Selfhood. Investigating the First-Person Perspective, MIT, Cambridge 2008.

S. Gallagher – D. Zahavi, La mente fenomenologica, Cortina, Milano 2009.

S. Luft - S. Overgaard (eds.), The Routledge Companion to Phenomenology, Routledge, New York 2012.

Metodi didattici

Lezioni frontali. Lettura, analisi e discussione delle opere degli autori trattati.

Modalità verifica apprendimento

L’esame consiste in una prova scritta e in un esame orale.
1. L’esame scritto consiste in domande a risposta aperta e si terrà nell’ultima settimana del corso. Gli studenti che non sosteranno la prova scritta dovranno inviare, almeno una settimana prima della data dell’esame orale al quale intendono iscriversi, un elaborato (8-10 pagine) su uno degli argomenti del corso. La prova sarà valutata in trentesimi e verrà discussa durante l'esame orale.
2. L'esame orale è rivolto a verificare: 1) la conoscenza degli argomenti trattati durante le lezioni e dei testi in programma; 2) la capacità di collocare le problematiche all'interno dell'orizzonte storico-filosofico di riferimento; 3) la chiarezza nell'esposizione degli argomenti; 4) la capacità di cogliere analogie e differenze tra le tesi prese in considerazione.
Il voto finale è il risultato della media tra il voto della prova scritta e il voto dell'esame orale.

Altre informazioni

Informazioni dettagliate sul corso e il materiale didattico integrativo saranno disponibili https://didattica.unipr.it/.