STORIA DELLA METAFISICA

Crediti: 
12
Settore scientifico disciplinare: 
STORIA DELLA FILOSOFIA (M-FIL/06)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

italiano

Obiettivi formativi

1-Conoscenza e capacità di comprensione
Obiettivo del corso: conoscenza del nesso idealismo-realismo all’interno della filosofia moderna e contemporanea.

2- Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Applicazione delle metodologie e delle tecniche argomentative elaborate
dalla tradizione filosofica moderna e contemporanea in relazione alla questione della realtà del mondo e degli uomini.

3-4-5 Autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendere
Formazione di un’autonoma valutazione critica attraverso l’elaborazione del resoconto scritto di una lezione del corso e l’esame orale.

Prerequisiti

nessuno

Contenuti dell'insegnamento

La realtà dell’idealismo

Il corso si propone di stabilire in che senso idealismo e realismo non sono dei concetti opposti. Se l’idealismo si definisce infatti per il nesso tra coscienza e mondo, allora è lecito parlare di realismo solo come di quella posizione teorica che determina un modo in cui la relazione idealistica tra soggetto e oggetto può essere compresa. A fronte della varietà delle strategie epistemologiche che possono essere adottate per dimostrare la verità dell’idealismo – costituzione trascendentale del mondo, immanenza metafisica, intenzionalità etc. – il corso intende mostrare ciò che tutti questi approcci hanno in comune: l’assunzione speculativa per la quale la realtà non designa un regno di oggetti indipendenti, ma piuttosto una qualità della loro posizione rispetto al pensiero.

Bibliografia

Bibliografia

a) Parte manualistica

• Aldo Masullo, Metafisica. Storia di un’idea, Roma, Donzelli 1996.

b) Parte monografica

• R. Cartesio, Meditazioni metafisiche, in: Id., Opere filosofiche, vol. 2, Roma-Bari, Laterza 1990 (o successivamente), pp. 17-83;

• I. Kant, Critica della ragion pura, a cura di P. Chiodi, Torino, Utet 1986, pp. 246-260: «I postulati del pensiero empirico in generale» e «Confutazione dell’idealismo» (B 265-287);

• G.W.F. Hegel, Fenomenologia dello spirito, Firenze, La Nuova Italia 1996, pp. 1-57, 147-153, 219-269: «Prefazione», «Introduzione», «Ragione», in particolare: «Certezza e verità della ragione» e «L’attuazione della coscienza razionale mediante se stessa»;

• G. Gentile, Teoria generale dello spirito come atto puro, Firenze, Le Lettere, 1987, capp. I-VIII, pp. 3-111;

• E. Husserl, Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica, vol. 1, Torino, Einaudi 2002, pp. 181-382.

Metodi didattici

Lezioni frontali.
Lettura e interpretazione di testi.
Interazione attiva tra docente e studenti in forma di discussione di singoli problemi del corso.

Modalità verifica apprendimento

L’esame si compone di una parte scritta e di una parte orale: per la parte scritta lo studente
deve redigere il protocollo di una lezione del corso. La prova scritta sarà valutata in trentesimi.
La discussione orale si realizzerà in due fasi: parte manualistica e parte monografica (comprensiva degli appunti ufficiali del corso). Il voto finale si compone della media tra il voto della prova scritta e della prova orale. La prova orale servirà in particolare a verificare: 1. la conoscenza della storia della metafisica nel pensiero filosofico occidentale; 2. la comprensione dei testi filosofici; 3. la capacità di ragionare in maniera filosofica facendo uso dei concetti studiati e applicandoli a esempi specifici; 3. l’utilizzo appropriato della terminologia filosofica.